Nuovo studio: la terapia cognitivo-comportamentale e la mindfulness migliorano la vita e riducono il dolore lombare cronico

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Di Maria Astona
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RomeUno studio recente guidato da Aleksandra Zgierska ed Eric Garland ha dimostrato che la mindfulness e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) possono offrire un aiuto significativo alle persone affette da dolore cronico nella parte bassa della schiena. Realizzata dal Penn State College of Medicine e dall'Università del Wisconsin-Madison, la ricerca ha coinvolto 770 adulti che fanno uso di oppioidi per alleviare il dolore. I partecipanti hanno seguito otto settimane di sessioni guidate da terapeuti, focalizzate sulla mindfulness o sulla CBT. Entrambi gli approcci hanno migliorato i livelli di dolore, la funzione fisica e la qualità della vita dei soggetti osservati per un periodo di 12 mesi. Interessante notare che queste terapie comportamentali hanno portato a una riduzione dell'uso di oppioidi, senza che ai partecipanti sia stato esplicitamente chiesto di diminuire il dosaggio. Il team di ricerca, che include esperti di istituzioni come l'Università dello Utah e la Harvard Medical School, ha presentato queste scoperte su JAMA Network Open. Il loro lavoro mette in luce che la mindfulness e la CBT possono essere strumenti efficaci per gestire il dolore e migliorare la qualità della vita, offrendo alternative preziose agli oppioidi per chi soffre di dolore cronico alla parte bassa della schiena.

Benefici della terapia

Un recente studio evidenzia come la mindfulness e la CBT possano offrire notevoli benefici per le persone con dolore cronico alla schiena. Entrambe le terapie dimostrano un grande potenziale nel migliorare le funzioni fisiche e potenziare la qualità della vita. I partecipanti hanno riportato una riduzione del dolore e un calo nell'uso quotidiano di oppioidi. Ciò suggerisce che queste terapie si presentano come strumenti efficaci per gestire il dolore senza fare affidamento esclusivo sui farmaci.

La mindfulness consiste nel concentrarsi sul momento presente e riconoscere le sensazioni fisiche, permettendo alle persone di modificare il loro rapporto con il dolore. La CBT, invece, si concentra sull'alterazione dei modelli di pensiero negativi che influenzano la percezione del dolore. Queste strategie comportamentali aiutano a creare un cambiamento mentale, consentendo alle persone di affrontare meglio il disagio.

I risultati dello studio sono incoraggianti, poiché dimostrano che queste terapie forniscono effetti duraturi. I partecipanti hanno continuato a sperimentare i benefici fino a 12 mesi dopo l'inizio dei trattamenti. I risultati indicano che le persone possono integrare queste pratiche nella loro routine quotidiana per mantenere il sollievo dal dolore nel tempo.

Inoltre, la ridotta dipendenza dagli oppioidi rappresenta un vantaggio significativo, considerando i rischi associati a questi farmaci. La mindfulness e la CBT offrono alternative più sicure che supportano la gestione del dolore in modo più olistico, aiutando le persone a sviluppare risorse interne per affrontare il dolore, offrendo così un percorso verso una salute e un benessere migliori.

In sintesi, lo studio porta speranza a chi vive con dolore cronico, dimostrando che integrare la mindfulness e la CBT può portare a miglioramenti significativi senza dover ricorrere a procedure invasive o a dosi elevate di farmaci.

Direzioni future

I risultati dello studio aprono nuove promettenti strade per il trattamento del dolore lombare cronico attraverso la mindfulness e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Entrambi gli approcci non solo aiutano a ridurre il dolore, ma migliorano anche la qualità della vita in modo sostenibile. Guardando al futuro, l'integrazione di queste terapie nella cura standard può cambiare significativamente la gestione del dolore cronico. Questo prepara il terreno per una più ampia accettazione e uso di trattamenti non medici, specialmente in un sistema sanitario spesso dominato da farmaci e interventi chirurgici.

Gli operatori sanitari potrebbero sempre più offrire la mindfulness e la CBT come trattamenti primari o complementari accanto ai metodi tradizionali. Educare pazienti e clinici su queste terapie potrebbe renderle più accessibili e accettabili. Con più programmi di formazione per terapeuti, l’accesso a questi trattamenti di supporto può essere ampliato a popolazioni diverse.

Ulteriori ricerche potrebbero anche esplorare come queste terapie possano essere personalizzate per bisogni individuali, aumentando la loro efficacia e portata. Investigare altre condizioni di dolore cronico potrebbe rivelare benefici simili, rendendo i risultati applicabili oltre il solo dolore lombare.

Il supporto delle istituzioni sanitarie e dei responsabili politici sarà cruciale. Fondi e risorse diretti verso iniziative di terapia comportamentale potrebbero rendere questi approcci una parte di routine dei protocolli di gestione del dolore.

Il successo di questo trial segna un cambiamento verso una cura più olistica e incentrata sul paziente. Incoraggia l'integrazione di strategie di salute mentale nei trattamenti fisici, riconoscendo la natura complessa del dolore cronico. Non solo questo potrebbe ridurre la dipendenza dagli oppioidi, ma anche dare ai pazienti il potere di partecipare attivamente alla gestione della propria salute.

Lo studio è pubblicato qui:

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2832235

e la sua citazione ufficiale - inclusi autori e rivista - è

Aleksandra E. Zgierska, Robert R. Edwards, Bruce Barrett, Cindy A. Burzinski, Robert N. Jamison, Yoshio Nakamura, Mary F. Henningfield, Wen-Jan Tuan, Chan Shen, Nalini Sehgal, Robert P. Lennon, Huamei Dong, Vernon M. Chinchilli, Yuxin Liu, Alyssa Turnquist, Anthony R. Schiefelbein, Elizabeth A. Jacobs, Christin Veasley, Penney Cowan, Eric L. Garland. Mindfulness vs Cognitive Behavioral Therapy for Chronic Low Back Pain Treated With Opioids. JAMA Network Open, 2025; 8 (4): e253204 DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2025.3204

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